Mi sono sempre chiesta come possano le persone mangiare così tanto per le feste.
Io non riesco, non ce la faccio, sto male per giorni poi.
C’è un retaggio culturale, io credo, sull’abbondanza di cibo che la gente si sente “in dovere” o meglio giustificata, di consumare durante i giorni di festa.
Cene aziendali giorni prima, cene con gli amici, brunch, colazioni e già si arriva pieni.
Poi Cena della Vigilia, Pranzo di Natale, Cena di Natale, Santo Stefano replica e poi via a rotolare fino a che l’Epifania tutte le feste si porta via. Deo gratias!
E allora iniziano a spuntare meme che incitano alle diete, bilance che scoppiano e via via.
Soprassedendo alla questione della salute, c’è un aspetto riguardo al cibo che salta totalmente durante le feste: lo spreco.
Si, perché i dati sono abbastanza evidenti e non tendono a calare con il tempo.
Da una stima di Too Good To Go, si aggira intorno alle 575.000 tonnellate di cibo che viene buttato, circa 90€ a famiglia di valore (dati pubblicati a inizio dicembre).
La tradizione
È una giustificazione, non raccontiamocela, perché ci fa comodo onorare le tradizioni, quando decidiamo noi. Quanto ci piace dire “si è sempre fatto così” quando ci fa comodo.
La tradizione vorrebbe il digiuno i giorni precedenti, la confessione e l’astinenza da cibi grassi per poter poi gustare quelli della festa.
Noi arriviamo già gonfi, senza alcuna astinenza e digiuno.
Le tavole piene erano occasioni rare, le feste comandate erano le occasioni per mangiare cose che non si mangiavano mai. Era un regalo che si faceva al corpo e all’anima, ma era una volta tanto.
Ciò che è certo, è che nulla veniva sprecato, tutti i timballi, le paste al forno, le polpette i ripieni, sono nati per non buttare nulla, soprattutto la carne e il pesce.
Quello di riempire il frigo prima di materie prime e poi di piatti coperti di pellicola che attendono la loro fine, è una tradizione dell’epoca moderna.
Le feste moderne
Ha senso oggi nel 2025 arrivare a tutto ciò?
Ad avere frigoriferi carichi di cibo, che solo in minima parte andrà consumato?
Ha senso riempire in pochi giorni così tanto le tavole?
Si può cambiare questa tendenza o vogliamo davvero continuare ad attenerci in modo selettivo alle tradizioni?
Possiamo parlare di sostenibilità e poi riempire carrelli, dispense, pance e bidoni delle immondizie contemporaneamente?
Si può assolutamente, si può ragionare su Menù Corti o Menù Consapevoli.
Si può e si deve, sia per il nostro bene ma anche per un ragionamento più ampio, che riguarda le risorse economiche e ambientali.
Ora si alzeranno in piedi quelli che dicono: eh vabbè ma manco a Natale posso mangiare ciò che voglio? Certo che lo puoi fare, ma si può mangiare quello che si vuole con moderazione.
Vi do alcuni suggerimenti da mettere in pratica.
Consigli non richiesti per ridurre gli sprechi
Scrivete il menù e poi cancellate delle portate oppure semplicemente spostatele su un altro menù per un’altra occasione, così avrete l’impegno di rivedervi.
Non volete ridurre le portate, riducete le quantità, credo che mediamente ridurre di un quarto o un terzo, già sarebbe sufficiente, nessuno patirà la fame alla vostra mensa.
Evitate quelle cose dove “ognuno porta qualcosa” senza organizzare o designate i piatti, oppure quello che avanza lo redistribuite.
Quello che avanza, che avanza vi vedo non dite di no:
- mettetelo immediatamente in contenitori ermetici in modo che si conservi bene;
- distribuitelo fra gli ospiti che ognuno se ne porti;
- refrigeratelo subito se sapete di non consumarlo;
- rigeneratelo con ricette creative;
- invitate delle persone a condividere, magari persone che sono sole, lontane da casa ;
- donatene a chi non ne ha.
Se riducete le portate, le quantità e l’abbondanza, sarà Natale comunque.
Giocate di furbizia con stuzzichini per gli antipasti, usate le verdure rendendo più leggero il menù. Scegliete magari un piatto che vi piace tanto e lasciatene indietro altri.
Si celebra comunque lo stare a tavola, ma con più consapevolezza.
Se provate, vedrete che non succederà nulla di strano, se non che starete meglio, più leggeri voi, i frigoriferi e il conto.
Facciamo che la sfida di questo Natale è a chi spreca meno?
Io sarei per cibo e vino moderato e abbondanza di abbracci e sorrisi.
Buone Feste!
“Ci mangiamo i panettoni
È Natale tutti i giorni
Il giorno che è nato Cristo
Diventiamo più ciccioni”
Luca Carboni





